Ieri ho pensato bene di passare un pomeriggio al cinema, e ne ho approfittato per vedere l’ultimo film di Ridley Scott. Nutrivo molte speranze su questo titolo, sopratutto perchè il film non era la solita solfa trita e ritrita del “ruba ai ricchi per dare ai poveri”, ma sembrava essere impostato come un “prequel” più realistico e crudo rispetto alla leggenda dai contorni fiabeschi che tutti noi conosciamo.

Ed effettivamente per i primi tre quarti del film sembrerebbe che l’obiettivo fosse stato raggiunto: attori ineccepibili, una visione della guerra realistica e cruenta, intrighi di corte, e una moderata ironia di fondo aveva dato al film dei contorni più che piacevoli, tanto che all’intervallo di metà film mi sono alzato per sgranchirmi le gambe soddisfatto dell’esperienza. Il problema purtroppo si è palesato dopo: da un certo punto in poi questo film è diventato la fiera delle boiate, trovate che a stento si possono perdonare in un film per ragazzini di bassa lega, ma che sinceramente dal creatore di Alien non posso proprio tollerare. Non voglio fare spoiler perchè alla fine il film non è malvagio e probabilmente molti saranno disposti a passare sopra certe scelte, se non forse addirittura approvarle, ma i miei amici ed io usciti dal cinema ci siamo guardati in faccia e ci siamo detti: “ma che tristezza!!”. Insomma, la più grande pecca di questo film è che sembra scritto da due autori: la prima metà matura e intrigante, la seconda banale e talvolta surreale. Forse avrei potuto uscire un pò meno deluso se tutto il film fosse stato impostato come la parte finale buonista e commerciale, ma questo mix quasi urla al crimine, insomma un’ottima occasione mancata.